COSA RISCHIA PRIGOŽIN?
TRA KADYROVTSY, PATRIOT, REDUT E POTOK, IL SUO POTERE È AGLI SGOCCIOLI DA MESI, FORSE DA ANNI
Cosa resta di questa giornata dopo l'orgia di valvassini - politici, giornalisti e finti analisti - spasmodicamente in attesa di scorgere Putin appeso a testa in giù nella Piazza Rossa? Il potere dello "zar" è davvero finito come si vocifera in Occidente o il quadro è più complesso di quanto si sia disposti ad ammettere? Ieri, non appena il leader della Wagner ha deciso di marciare contro Mosca, impantanandosi a Voronezh (520 km dalla capitale, anche se lui millanta di essere arrivato a 200 km), e con la sola Rostov sotto il suo diretto controllo (1075 km da Mosca), in molti hanno parlato di una Russia indebolita, ormai alla fine, destinata ad essere smembrata e magari occupata. Ma la verità è che l'impresa di Prigožin, più che l'attraversamento del Rubicone (episodio evocato dai giornalisti italiani), sembrava una fallimentare congiura di Catilina. Gli storici hanno sempre ipotizzato che dietro Catilina ci fosse Cesare, e adesso in molti credono che dietro l'ex galeotto dal passato oscuro ci sia la CIA. Ma, quand'anche fosse vero, questa strategia statunitense servirebbe davvero a qualcosa o è un ennesimo spreco di denaro?
Chiunque abbia familiarità con i corsi di strategia bellica diretti dalla NATO, sa quanto si faccia leva, con un certo grado di ostinazione e ottusità, sul gruppo Wagner. Alcuni Prof. li descrivono come l'incarnazione del male, uno spauracchio della barbarie "asiatica", e li paragonano, sbagliando, agli antichi Volksdeutschen, che, essendo composti anche da donne e bambini, non erano certo assimilabili ai militari russi. Nei corsi NATO, inoltre, non si fa mai riferimento al gruppo Blackwater/Academi né agli altri mercenari/contractors dell'Occidente. Ma anche la stampa non si discosta da questa direttiva, ed è incredibile come definisca mercenari quelli russi e contractors o volontari la controparte NATO. Eppure, una legge basilare degli eserciti moderni è proprio quella del "parallelismo". Nessuno Sato moderno si sognerebbe mai di riporre assoluta fiducia nel solo esercito regolare o in un unico gruppo di mercenari. Sarebbe rischioso in caso di golpe e controproducente in caso di disorganizzazione. Avere mercenari/contractors aiuta a manovrare nell'ombra, impedendo che lo Stato possa essere accusato di alcunché, almeno a livello formale, ed evitando la mobilitazione generale in caso di guerre. Avere due o più gruppi di mercenari è una logica conseguenza, poiché consente di attuare le proprie mire strategiche in diversi territori, rendendo più difficile che si risalga all'origine (a chi li sovvenziona). Inoltre, quando i gruppi sono numerosi, è impossibile che accumulino un potere illimitato. Le informazioni a cui accederanno saranno sempre frammentate, limitate a un solo teatro di guerra o a un solo settore nevralgico. Potranno collaborare con gli altri gruppi, ma fin dove gli sarà consentito farlo, e, anche per via della naturale rivalità interforze, non avranno mai una visione d'insieme. La visione d'insieme è essenziale per portare a termine un golpe, anche se si è Prigožin, anche se si comandano 25.000 uomini.
Il gruppo Wagner, per quanto sia potente, non rappresenta una minaccia tale da mettere a repentaglio l'unità statale della Federazione Russa. Ex delinquenti ed ex militari serbi potranno far comodo, sì, ma non potranno mai fronteggiare un esercito numericamente vasto come quello russo. Per quanto possano essere spietati, non potranno mai essere equipaggiati e formati come l'esercito regolare o come uno dei tanti gruppi di mercenari che sono di diretta emanazione statale. Ad esempio, il gruppo Patriot (ЧВК «Патриот»), molto probabilmente manovrato da Shoigu, è meglio equipaggiato, meglio addestrato e meglio pagato. I mercenari Wagner di recente hanno visto il loro stipendio calare da 240.000 rubli a 160.000 rubli al mese, mentre uno stipendio come mercenario Patriot può superare il milione di rubli al mese (1). Difficile sapere quanti siano esattamente gli uomini di quest'ultimo gruppo, si suppone molti, ma è giusto sottolineare che il numero di un gruppo di mercenari è indicativo solo fino a un certo punto, e dipende soprattutto dalla fiducia delle istituzioni, che può anche variare nel tempo. Il gruppo Wagner iniziò durante l'invasione della Crimea con poche migliaia di uomini e raggiunse l'acme di 40.000-50.000 uomini, ora ne contava la metà, anche a causa dei decessi. Nulla ci vieta d'immaginare che, dopo l'avventatezza di Prigožin, questo numero si riduca ulteriormente.
Un altro gruppo importante è il Redut, diretta emanazione del GRU, guidato da un parente di Vladimir Alexseyev, il vicecapo dell'intelligence russa, che ieri si è fatto sentire, scagliandosi contro il leader della Wagner. Quanti siano non si sa, non molti a quanto si dice, ma anche loro, come tutti gli altri gruppi più vicini al Ministero della Difesa, si pavoneggiano sulle loro pagine ufficiali, rimarcando quanto il loro stipendio sia più alto dei Wagner e quanti benefit statali abbiano (2). Queste differenze di trattamento al limite del mobbing, una costante per i gruppi vicini allo Stato, hanno ingolosito diversi combattenti Wagner, che hanno scelto di entrare nelle fila dei Redut.
Questi gruppi di mercenari spuntano come funghi. Quanti siano in realtà lo sapranno solo Putin e poche decine di uomini. Perfino sui blog e sui siti militari russi aleggia un alone di mistero riguardo al loro numero e alla loro composizione, forse saranno una ventina o giù di lì: Feraks, MAR, ENOT CORP... A questi si aggiunge l'ultimo nato, il Potok di Gazprom, odiatissimi da Prigožin. Ufficialmente i guardiani del gas e delle infrastrutture strategiche, ma sempre più spesso in prima linea; è inutile dire che anche loro sono pagati meglio dei Wagner. Ultimo ma non meno importante c'è il sempre entusiasta Kadyrov con i suoi guerriglieri Kadyrovtsy (12.000 uomini?). Avrà la riconoscenza che manca a Prigožin, o vorrà islamizzare un po' di più la Russia?
QUOUSQUE TANDEM ABUTERE PATIENTIA?
Putin, in seguito alla mediazione di Lukashenko, ha garantito che parte dei Wagner saranno accolti fra le fila regolari dell'esercito. Non è detto che sia un male per Shoigu e Gerasimov, potrebbe anche essere una salvezza. Il gruppo Wagner diminuirebbe così tanto da diventare insignificante, e assorbire 10/20.000 uomini, sparpagliandoli per bene nei vari reggimenti, li renderebbe inoffensivi. Quanto al leader militare che sognava il Cremlino, molto probabilmente dovrà vedersela col polonio, che è inodore, insapore e che lo inseguirà fino all'altro capo del mondo. Se pure riuscirà a mercanteggiare il comando, dovrà fare molta attenzione al rancio, che gli arriva direttamente da Mosca e (forse) da Pechino. Non sappiamo cosa pensi davvero Xi Jinping, ma quel suo "Putin deve ripristinare l'ordine" non fa ben sperare per il futuro dell'ex "cuoco preferito". Prigožin riuscirà a trovare abbastanza distributori automatici in guerra o dovrà mangiare fiducioso il ramen delle MRE? E soprattutto, davvero credeva che, nella migliore delle ipotesi, una volta giunto al potere, gli USA gli avrebbero permesso di governare? Non ha mai immaginato che la Russia gli avrebbe bloccato VK e qualsiasi autostrada per giungere a Mosca? E inoltre, quarantaquattro milioni di euro possono bastare per barattare l'unità di uno Stato grande quanto un continente, in cui compositori come Borodin hanno esaltato la fratellanza e l'unione euroasiatica? Domande senza risposta che, tuttavia, ci invitano a riflettere su quanto sia precario l'equilibrio di entrambi gli schieramenti e quanto la psicostoria di Asimov sia ancora irrealizzabile, a causa delle decisioni di un singolo che possono scardinare o meno il destino di un popolo. Ma è anche vero che una persona, per creare una rivoluzione, deve avere dalla sua parte non solo finanziamenti, ma anche un cospicuo consenso popolare.
Fonti:
1- https://xn----8sbecma9cagdejn.xn--p1ai/2023/03/22/%D1%87%D0%B2%D0%BA-%D0%BF%D0%B0%D1%82%D1%80%D0%B8%D0%BE%D1%82-%D0%BE%D1%84%D0%B8%D1%86%D0%B8%D0%B0%D0%BB%D1%8C%D0%BD%D1%8B%D0%B9-%D1%81%D0%B0%D0%B9%D1%82-%D0%B2%D0%B0%D0%BA%D0%B0%D0%BD%D1%81/
2- https://militaryarms.ru/armii-mira/chvk-redut/
Immagine: Emblema Patriot, Google

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