GLI UFO/UAP: L’ETERNO MACGUFFIN DELLA POLITICA INTERNAZIONALE
TRA ISTERIE DI MASSA ED EX MILITARI POCO EX
Negli ultimi mesi se ne sente parlare sempre più spesso: “inspiegabili” avvistamenti di droni e orbs nel New Jersey e fughe di notizie di whistleblower come Jacob Barber (un nome troppo comune per sembrare vero). Ovviamente, chi conosce i rudimenti della scienza saprà bene che, sebbene sia statisticamente probabile che gli alieni siano esistiti, esistano o esisteranno da qualche parte nei circa 2 trilioni di galassie che compongono l’Universo, e non necessariamente in forma umanoide, è del tutto impossibile che siano giunti sulla Terra.
Anche se ipotizzassimo l’esistenza delle sonde autoreplicanti di John von Neumann, l’ipotesi più logica che non contempla il viaggio interstellare di equipaggi biologici, le radiazioni cosmiche e i micrometeoriti potrebbero renderle inutilizzabili ben prima che trovino risorse per ripararsi. Inoltre, nei milioni di anni in cui queste sonde vagano per lo spazio alla ricerca di terre degne di interesse scientifico e/o militare, durante il processo di autoreplicazione, potrebbero accumulare errori negli algoritmi o in un qualsiasi componente hardware così gravi da comprometterne il funzionamento. Essendo un progetto di lungo/lunghissimo periodo, la società che le ha progettate potrebbe estinguersi prima che esse trovino una terra abitabile. Ovviamente, una società progredita ed altamente intelligente sarebbe pienamente cosciente di questa eventualità, e potrebbe essere meno motivata a sovvenzionare un progetto di cui non vedrà mai i risultati effettivi.
Quindi, figuriamoci quanto possano essere “extraterrestri” quei fragili trabiccoli che osserviamo nel New Jersey, che non sembrano neanche lontanamente il tanto discusso Oumuamua. Alcuni sostengono siano sonde (chiamate anche “dandelion seeds”) che provengono da una astronave madre, ma è una coincidenza incredibile che compaiano come in uno spawn point sempre negli stessi punti, vicino alle installazioni militari (Joint Base McGuire-Dix-Lakehurst, Picatinny Arsenal, Naval Weapons Station Earle ecc.). E se davvero esistesse questa fantomatica “astronave madre”, perché non è stata rilevata né dagli scienziati statunitensi ed europei né da quelli cinesi o russi? Dovremmo accettare senza riserve le affermazioni di Avi Loeb e Sean Kirkpatrick, pur senza alcuna prova concreta (1)? Con l'immaginazione possiamo ipotizzare qualunque cosa, persino il paradosso del gatto imburrato o la teoria della terra cava, ma la scienza non è goliardia, e richiede ben altro: un’analisi matematica accurata, un’interpretazione rigorosa dei dati e una verifica approfondita, basata su esperimenti riproducibili e confermati da studi indipendenti. Solo se l’ipotesi iniziale supera questi criteri, possiamo considerarla un autentico progresso scientifico o un dato di fatto. Osservando i fatti con razionalità, appare evidente che l'origine di questi oggetti sia del tutto umana, probabilmente di natura militare. Testare nuovi droni e velivoli è imperativo in un’epoca come questa, dove i colpi di Stato e la terza guerra mondiale non sono uno spauracchio distopico ed irrealistico, relegato alla soft sci-fi, ma un’ipotesi concreta, in cui la supremazia tecnologia potrebbe essere l’ago della bilancia tra vittoria e sconfitta, tra democrazia e totalitarismo.
Visitare il gruppo fb “New Jersey Mystery Drones - let’s solve it.”, con 85.000 followers, può essere utile per analizzare quanto l’umanità sia manipolabile, quale percentuale sia più scettica e razionale, e cosa pubblichino i profili fake, non solo persone mentalmente instabili, ma - più che plausibilmente - anche personale governativo sotto copertura. Quest’ultimo dettaglio è molto interessante, perché può farci comprendere come l’establishment americano intenda sfruttare strategicamente questi velivoli. Tra i tanti post degli ultimi giorni, ve n’è uno che ricorda come un ignoto funzionario dell’intelligence abbia detto a Tucker Carlson che il governo degli Stati Uniti ha abbattuto un satellite cinese che controllava i droni sul New Jersey (2). Dei circa 20 commenti relativi al post, nemmeno il 10 % crede alla responsabilità cinese, ed è un segnale da non sottovalutare. Organizzare Psyops anticinesi in un’ipotetica guerra su vasta scala potrebbe essere più problematico di quanto si sia disposti ad ammettere. In modo paradossale, gli americani credono più all’ipotesi extraterrestre che a quella nemica. Alcuni commentatori si spingono ad ipotizzare che ci sia dell’altro riguardo alla collisione aerea presso il fiume Potomac, e che il Blackhawk fosse in realtà un drone o stesse inseguendo un drone alieno. Anche se questo è pur sempre un campione statistico randomizzato, e non necessariamente rappresentativo di una popolazione, un campione su cui inevitabilmente pesano i falsi commenti di persone vicine all’intelligence, emerge chiaramente quanto le persone credano in modo irrazionale ed isterico all’ipotesi extraterrestre, tanto che anche chi sottolinea come tutto possa essere riconducibile ai test di Zipline nella Half Moon Bay, adducendo dati fattuali, deve vedersela con un 19,05% di emoticons della risata (3).
Ovviamente, non possiamo sapere con assoluta certezza per quali motivi gli USA abbiano interesse a manipolare le masse, e probabilmente non lo sapremo mai. Senza dubbio, indurre il popolo a disconnettersi dalla realtà e gettare fumo negli occhi creando un nemico immaginario, può distrarre gli individui più emotivi dai problemi concreti che minano l’unità e la sicurezza nazionale. Ma anche se i comportamenti istintivi, gli “spiriti animali”, possono essere debitamente assecondati o indirizzati dall’intervento statale, questa strategia comporta dei rischi notevoli, considerando i tanti nemici che scrutano con la dovuta attenzione gli avvenimenti di politica estera. Una volta che la notizia diventa di dominio pubblico, è sufficiente incaricare una delle tante spie di monitorare i cieli, scattando foto e registrando video. Dai materiali visivi si può desumere a che punto sia la ricerca statunitense sui Loitering Munition Swarms e sui Coordinated Drone Attacks. Ad esempio, la presenza di più droni contemporaneamente, fatto confermato da tanti testimoni, potrebbe suggerire l’uso di tecnologie di swarming, fondamentali per la guerra elettronica e la neutralizzazione di difese nemiche. Tra i droni sperimentali compatibili con questo scenario ci sono il Perdix – micro-droni lanciabili da jet F-18, in grado di coordinarsi come un vero sciame, il Coyote Block 3 – usato per operazioni di guerra elettronica e contrasto a radar nemici, e l’Altius 600M – impiegato per missioni ISR e operazioni congiunte con altri velivoli senza pilota. A questo proposito, è interessante ricordare che durante gli avvistamenti sono state riportate diverse interferenze elettriche, tra cui la perdita temporanea di segnale sui dispositivi di comunicazione. Testimoni attendibili parlano dell’impiego di droni PteroDynamics XP-4, sviluppati per la Marina degli Stati Uniti, utili soprattutto per operazioni di carico e scarico dalle navi in movimento. Altri droni identificati con certezza sono gli HPGe, utilizzati per sorvolare ampie aree seguendo schemi a griglia, alla ricerca di potenziali ordigni nucleari o bombe sporche, come parte di una rete mesh che opera nella banda di comunicazione a 200 GHz (4). Evidentemente, la Difesa statunitense si starà addestrando per scenari di attacco terroristico, e non è escluso che voglia lanciare un messaggio di avvertimento alla Russia, che ha più volte minacciato una guerra nucleare.
RIFERIMENTI
1- https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/unastronave-madre-aliena-potrebbe-essere-nel-sistema-solare-secondo-un-funzionario-del-pentagono/
2- https://www.facebook.com/groups/552059654373970/permalink/599407566305845/?rdid=fgZmiAi4G6MUJ76J&share_url=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fshare%2Fp%2F18k5THdfbU%2F#
3- https://www.facebook.com/groups/552059654373970/posts/606558458924089/?comment_id=606793745567227
4- https://tuzarapost.substack.com/p/drone-mystery-solved-us-military?utm_campaign=post&utm_medium=web
Immagine: Avrocar degli anni '60

Comments
Post a Comment