AFFAIRE BALDONI: ACN VERSUS ACCENTURE
FINTO OUTSOURCING E CAPRI ESPIATORI
Negli ultimi giorni il nome di Nadia Gullo è diventato virale fra gli addetti alla cybersecurity italiana. Si vocifera che dietro le eclatanti "dimissioni" di Roberto Baldoni dal vertice della neonata Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ci sia il Manuale Operativo (Implementazione misura #82) "Piano di implementazione della strategia nazionale di cybersicurezza 2022-2026" (1).
Michele Pinassi, coordinatore del Computer Security Incident Response Team dell'Università di Siena (una delle diverse propaggini accademico-informatiche dell'ACN), analizzando le proprietà del pdf, è risalito al nome dell'autrice, Nadia Gullo appunto, una analista/consulente di Accenture. Verificare adesso è solo tempo sprecato, dal momento che l'Agenzia ha provveduto a cancellare il vecchio pdf col nome. Fatto sta che nel giro di poche ore si è scatenato un putiferio, fra chi paventava la regulatory capture o un rischio per la sicurezza nazionale e chi, tra le righe, attribuiva scarsa competenza informatica ai civili. Eppure, la multinazionale statunitense-irlandese operante nel settore della consulenza strategica e dell'esternalizzazione non è certo estranea al mondo della Information Warfare.
In realtà, proprio per evitare che ci siano casi di whistleblowing come quello di Natalie Mayflower Sours Edwards (2), non solo all'interno di enti pubblici, ma anche all'interno di società di distribuzione di forniture industriali, della logistica e consulenza (Accenture, EY, Deloitte, KPMG, Amazon, Fastenal), si è diffusa la consuetudine di assumere persone vicine al mondo della Difesa, militari in incognito o almeno persone formate presso Università del comparto e con diversi agganci familiari e clientelari con alti ufficiali. In alcuni Stati questa strategia non è addebitabile soltanto a un calcolo strategico, ma è frutto della necessità, vuoi per la penuria di ulteriori opportunità lavorative vuoi per una corruzione endemica in cui il pantouflage riesce comunque a bypassare norme e sanzioni.
Ora, non conosciamo con esattezza il background dell'autrice in questione, ma l'Università presso cui si è formata, Messina, non è certo come la Link University, l'Università degli Studi Internazionali di Roma, l'Università di Torino, l'Università della Tuscia, l'Università Orientale di Napoli o l'Università Kore di Enna - tutte realtà accademiche estremamente vicine alla NATO e agli ambienti militari che contano. Utilizzando il motore di ricerca Gibiru, ci si imbatte nella sua tesi di laurea del 2015, incentrata sul diritto delle coppie omosessuali in Italia. Non è una tesi che sarebbe autorizzato a scrivere chi proviene dal mondo della Difesa; ed anche il fatto che si sia laureata nell'anno accademico 2015-2016 conferma questa deduzione. L'Università di Messina ha cominciato a collaborare con la Marina Militare italiana a partire dal 2015, e soltanto nell'ambito delle Scienze Biologiche ed Ambientali, aggiungendosi alla Parthenope di Napoli, che è, per diversi aspetti, il primo ramo scientifico e marino del mondo accademico militare (3). In quegli anni, il Dipartimento di Giurisprudenza di Messina non era in alcun modo collegato al Ministero della Difesa, tanto è vero che su LinkedIn non si notano così di frequente analisti o funzionari NATO provenienti dall'Università siciliana.
UN DOCUMENTO INOFFENSIVO
Anche scandagliando il profilo Fb della dipendente di Accenture, non si riscontrano dettagli che inducano a pensare a un suo passato nel settore militare, sebbene sul web siano presenti diversi dipendenti del Ministero della Difesa con questo cognome piuttosto raro. Comunque sia, quand'anche fosse una civile, bisogna sottolineare che i civili "puri" dei grandi comparti strategici sono giocoforza costretti a seguire linee dettate dall'alto, a maggior ragione in un contesto bellico come quello odierno. Di certo, la sua posizione non le consente di redigere documenti di propria iniziativa, documenti che non siano commissionati e vagliati - rigo per rigo - da alti papaveri. Non si comprende, dunque, come questa dott.ssa possa aver contribuito ad "ammorbidire" i piani geopolitici verso Russia e Cina, come si sottintende in alcuni articoli o post. Tanto più che il Manuale Operativo, redatto in modo puntuale, è un mero cronoprogramma di diversi progetti cibernetici: scrutinio tecnologico, promozione della crittografia, sviluppo di capacità di protezione per le infrastrutture nazionali, formazione e applicazione di Key Performance Indicators. Di sicuro nel documento non ci sono segreti di Stato, e l'unica cosa che emerge è che alcuni progetti saranno implementati nel 2025, lasciando scoperte alcune possibili vulnerabilità. Ma il tutto è scritto in modo sufficientemente vago da essere irrilevante per qualsiasi hacker del blocco orientale. In fondo, non c'è nulla che un buon hacker russo non intuisca già, ed anche la diluizione temporale dei progetti non stupisce, viste le ingenti spese del momento. Quanto alla mano occulta di Accenture, non dev'essere tanto occulta visto che è almeno da un anno che Accenture, insieme a Tim, gestisce alcuni settori della cybersecurity nazionale (4). Anche l'ingente esercito di pianificatori e ghostwriters del settore pubblico non suscita sorpresa.
Ne emerge, quindi, una piccola, ennesima scaramuccia all'italiana per una poltrona da sostituire. Cyber lanciatori di coltelli bramosi di accaparrarsi una fetta di torta e questioni insignificanti ingigantite in modo melodrammatico non fanno che dimostrare quanto la meritocrazia e la logica siano dettagli pleonastici nell'Italia odierna. Intanto, il Prefetto Bruno Frattasi è diventato il nuovo direttore dell'ACN e l'epoca dei Prof estranei al mondo della Difesa volge frettolosamente al termine, così com'era iniziata.
Fonti:
1- https://www.acn.gov.it/documents/ACN%20Manuale%20Operativo%20implementazione%20misura-82.pdf
2- https://cryptome.org/2021/06/edwards-complaint.pdf
3- https://www.marina.difesa.it/media-cultura/Notiziario-online/Pagine/20150525_messina.aspx
4- https://www.analisidifesa.it/2021/11/accenture-e-tim-si-impongono-nella-gara-cybersecurity-indetta-da-consip/
Immagine: Cybersecurity, lock network, Unprompt AI

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